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La stupidità è il tema di Biumor 2020
Data pubblicazione : 15/09/2020

Continua la collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Tolentino e Popsophia con Biumor 2020La stupidità sarà il tema caldo di questa edizione. SCOPRI IL PROGRAMMA E ISCRIVITI

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Continua la collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Tolentino e Popsophia con “Biumor 2020”, il festival dell’umorismo che torna in autunno a Tolentino. 

 

Sono infatti già state messe a calendario le date del festival, che viaggia su una due giorni tra sabato 28 e domenica 29 novembre (SCOPRI IL PROGRAMMA E ISCRIVITI)

 

La stupidità sarà il tema caldo di questa edizione, che indagherà l’argomento utilizzando il suo mix di linguaggi massmediali, incontri con filosofi, lectio pop e spettacoli filosofico musicali.

 

Voltaire diceva di rispettare molto la stupidità umana. “È la sola cosa che mi dà un’idea dell’eternità”. La stupidità va allora presa molto sul serio, in considerazione proprio della sua costanza, la sua stabilità. 

 

È su questa corda tesa verso tale stato di torpore che il festival camminerà nella sua nuova edizione tolentinate, con un ricco e coraggioso percorso culturale che aggredisce la questione della presenza della stupidità nei prodotti culturali della società di massa. 

 

Un’ambiguità già esistente nella stessa parola stupidità, che deriva dal latino stupēre, che nel passaggio in italiano ha due significati distinti: “stupito”, persona in una condizione cioè di passività, indotta dallo stupore, e “stupido”, che esprime una condizione duratura di “insufficienza” nel comprendere. 

 

L’arduo compito del festival seguirà vari spunti, dalla legge di Murphy alla stupidità della burocrazia, dalla superstizione agli errori di prospettiva. E non solo. 

 

È innegabile che siamo in una situazione emergenziale - ammette la direttrice artistica di Popsophia, Lucrezia Ercoli -. Il mondo dei social network ci costringe a riflettere sulla stupidità e su una moltitudine di comportamenti stupidi. Con la presenza degli “utonti”, contrazione di utente e tonto, e degli “webeti” che incarnano i peggiori sentiment della rete. Ma non possiamo relegare la stupidità ad ameno stato di alcuni. È infatti necessario tener conto della componente di stupidità, come di altre categorie di comportamento, che è in ognuno di noi, e da qui cercare di scoprirne le sue origini. “Stupido è chi lo stupido fa”, era il leitmotiv di Tom Hanks nei panni di Forrest Gump. Ma è davvero così?”.

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