Biennale 2015

MORIRE DAL RIDERE

 

La filosofia si sente piccola e sola danti a così grandi potenze,

ma, se proprio deve morire, che almeno muoia dal ridere.

Deleuze

 

“Morire dal ridere” non è sono un’espressione proverbiale, un modo di dire, un’iperbole venata di ironia buona per uno sketch comico. La risata – lo strumento che l’uomo utilizza per esorcizzare le paure più oscure – può realmente portare, tragica ironia della sorte, alla morte.

La Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino - che da sempre indaga la contemporaneità con le armi della risata - nel 2015 ha scelto come tema un’espressione iperbolica diventata realtà con l’attentato di Parigi del gennaio scorso: morire dal ridere.

Un modo per invitare gli artisti a riflettere sul ruolo centrale della satira e della risata all’interno dei conflitti insoluti del mondo contemporaneo.

“Il compito di chi ama gli uomini è di far ridere della verità”, scrive Umberto Eco. Per questo, l’umorismo è inviso a chi si fa portatore di dogmi assoluti. La risata è l’arma con cui la cultura uccide ogni forma di fondamentalismo. Con il tema “morire dal ridere”, la libertà di satira diventa momento irrinunciabile della libertà di espressione.

 

Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte - 28a edizione

Tolentino 28 agosto/ 27 settembre 2015

 

 

comunetolentino

MIBAC

rss facebook pinterest
youtube twitter flickr

 

Il 2017 chiama a sé l’arte umoristica nazionale e internazionale nella 29° edizione del concorso della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte per confrontarsi su un tema declamato e attuale.

La Biennale nel 2017 ha scelto di interrogarsi su una parola d’ordine politicamente dirompente e culturalmente egemone: Onestà! Onestà!

 

 


Cookie Policy