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Topolino vs Goldrake - Torna la popsophia dell’Umorismo al Castello della Rancia di Tolentino
Data pubblicazione : 12/04/2018

Esattamente novanta anni fa, nel 1928, Walt Disney inventa Topolino. Da allora le strisce disegnate in infinite storie  avventurose di questo strano personaggio possono essere considerate un «grande ed unico romanzo di formazione», come le ha definite il filosofo Giulio Giorello, per intere generazioni di ragazzi.

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Esattamente novanta anni fa, nel 1928, Walt Disney inventa Topolino. Da allora le strisce disegnate in infinite storie  avventurose di questo strano personaggio possono essere considerate un «grande ed unico romanzo di formazione», come le ha definite il filosofo Giulio Giorello, per intere generazioni di ragazzi. Da allora, il mutamento del personaggio ha progredito di pari passo con il mondo che cambia: Mickey Mouse non ha mai accettato la realtà in modo passivo e con grande coraggio ha messo sempre in discussione vecchie concezioni e comportamenti consolidati. Ancora oggi Topolino vive i suoi tempi con un atteggiamento sempre curioso e capace di rinnovarsi, come dovrebbe fare ogni bravo giovane della società contemporanea.

Ma alla fine degli anni settanta arriva sulla televisione italiana il principe Duke Fleed (Actarus), in fuga dal suo pianeta approdato sulla terra a bordo del robot Goldrake, che lotta eroicamente al fianco degli umani contro il Re Vega.

Atlas Ufo Robot, la cui comparsa sulla Rete Due compie quaranta anni, ha sovvertito lo scenario televisivo e mediatico italiano. Schiere di genitori, educatori, giornalisti e politici hanno ripetutamente chiesto di sospendere la trasmissione della serie. Ma il successo fu travolgente e le ‘alabarde spaziali’ di Actarus sovvertirono le regole etiche del racconto per ragazzi e l’estetica della narrazione fumettistica.

“Due Weltanschauung diverse dell’animazione, quella Occidentale e quella Orientale, a cui abbiamo deciso di dedicare la sesta edizione di Biumor. – ha dichiarato la Direttrice Artistica, Lucrezia Ercoli – Gli eroi dei comics, Topolino versus Goldrake, hanno costituito vere e proprie icone pop dell’esperienza adolescenziale”.

Biumor è il festival annuale dedicato alla filosofia dell’umorismo, realizzato da Popsophia in collaborazione con la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino, che si svolge al Castello della Rancia di Tolentino a fine agosto.

Un’edizione che si realizza ogni anno grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale: “Biumor caratterizza la stagione estiva tolentinate da cinque anni – ha dichiarato il sindaco, Giuseppe Pezzanesi -  e deve tornare al Castello della Rancia per contribuire alla ricostruzione comunitaria e culturale di una città che si è sempre distinta per innovazione artistica e promozione turistica”. Entusiasta anche la Vicesindaco Silvia Luconi: “Il Festival dell’Umorismo è un progetto di respiro nazionale che ha riattivato il turismo culturale e valorizzato le eccellenze del nostro territorio”.  Forte promotrice l’Assessore alla Cultura, Alessia Pupo: “Abbiamo accolto con entusiasmo la nuova sfida proposta da Popsophia per il Festival al Castello della Rancia; crediamo che il tema scelto per questa VI edizione possa raccontare, tra tradizione e innovazione, l’umorismo dei cartoni che hanno caratterizzato l’infanzia e l’adolescenza di tantissime generazioni”.  

Biumor 2018 si promette come un’edizione aperta al futuro, volta a attivare le collaborazioni con le preziose risorse culturali del territorio e proprio per questo è stata presentata nelle aule del corso di fumetto dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata, che collaborerà attivamente all’allestimento della location del festival. 

 

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Il 2017 chiama a sé l’arte umoristica nazionale e internazionale nella 29° edizione del concorso della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte per confrontarsi su un tema declamato e attuale.

La Biennale nel 2017 ha scelto di interrogarsi su una parola d’ordine politicamente dirompente e culturalmente egemone: Onestà! Onestà!

 

 


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