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“LA GOULUE” - IL FEMMINISMO TRA DANZA E GRAFICA
Data pubblicazione : 10/03/2018

Nella sala Mari di palazzo Sangallo, si è svolto un nuovo appuntamento di Biumor sulle biografie delle “femmes fatales” di fine ottocento. Un pomeriggio in cui il direttore artistico della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, Evio Hermas Ercoli, ha condotto il pubblico in sala in un viaggio storico nella Parigi della Belle Époque, attraverso opere fotografiche e filmati d’epoca.

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Nella sala Mari di palazzo Sangallo, si è svolto un nuovo appuntamento di Biumor sulle biografie delle “femmes fatales” di fine ottocento.

Un pomeriggio in cui il direttore artistico della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, Evio Hermas Ercoli, ha condotto il pubblico in sala in un viaggio storico nella Parigi della Belle Époque, attraverso opere fotografiche e filmati d’epoca.

Evio_Hermas_Ercoli

 

La video-conferenza partendo dal famoso manifesto di Toulouse Lautrec  del 1891 (una riproduzione d’epoca è presente nel museo tolentinate) ha  ripercorso le vicende che fecero del Moulin Rouge l’epicentro di una  rivoluzione radicale dell’intrattenimento contemporaneo.

Immagini inedite hanno raccontato le sorti della danzatrice che compare  sul manifesto. La Goulue, una giovane lavandaia di origine alsaziana così  soprannominata per la golosità, che, nel giro di pochi anni, divenne la  più  famosa interprete del cancan del Moulin Rouge, e la più pagata  ballerina del suo tempo.

Al successo seguirono gli anni del declino. Dopo aver abbandonato le  scene prestigiose dei locali di Mont Martre, l’abbiamo accompagnata nel  suo viaggio nella profonda provincia francese con un carrozzone in cui si  esibiva nella danza del ventre e dove, molto probabilmente, si  prostituiva.  Questa e altre imprese fallirono, e negli ultimi anni della vita  si ridusse a vendere sigarette e fiammiferi all'angolo di quel Moulin  Rouge, di cui era stata una star assoluta!

La parabola umana e professionale di Louise Weber oggi rappresenta un  episodio importante e cruciale nel panorama delle grandi trasformazioni  sociali dell’universo femminile.

Per l’occasione nella sala Mari del museo è stata allestita una speciale  mostra di materiale grafico inedito delle caricature dell’artista parigino  pubblicate sulla rivista “Le Rire”.

L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale in  collaborazione con l’Università della Terza Età, la Biblioteca Filelfica, l’Accademia Filelfica, l’I.I.S. “F. Filelfo” e il Liceo Coreutico “F. Filelfo”.

 

 

 

 

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Il 2017 chiama a sé l’arte umoristica nazionale e internazionale nella 29° edizione del concorso della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte per confrontarsi su un tema declamato e attuale.

La Biennale nel 2017 ha scelto di interrogarsi su una parola d’ordine politicamente dirompente e culturalmente egemone: Onestà! Onestà!

 

 


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