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Conclusi i lavori della giuria della 29° edizione
Data pubblicazione : 16/10/2017
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Il tema della 29a Biennale dell’Umorismo di Tolentino, “Onestà! Onestà!”, ha colto nel segno. Centinaia le opere arrivate da tutto il mondo: una sfida internazionale – alla quale hanno partecipato 226 artisti da oltre 40 nazioni, per un totale di 608 opere – per rispondere in chiave ironica e satirica al motto di sdegno e indignazione che percorre il mondo contemporaneo.

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Il tema della 29a Biennale dell’Umorismo di Tolentino, “Onestà! Onestà!”, ha colto nel segno. Si è chiusa la selezione delle opere vincitrici da parte della giuria di esperti e la risposta all’appello lanciato dal bando di questa edizione, la più difficile dopo gli eventi sismici che hanno colpito la città, è risultata sorprendente. Centinaia le opere arrivate da tutto il mondo, dall’America a Cuba, fino all’India, alla Cina e al Sudan: una sfida internazionale – alla quale hanno partecipato 226 artisti da oltre 40 nazioni, per un totale di 608 opere – per rispondere in chiave ironica e satirica al motto di sdegno e indignazione che percorre il mondo contemporaneo.

“Sono stati ampiamente superati, per qualità delle opere e numero di adesioni, i risultati delle edizioni precedenti – ha dichiarato il direttore della Biennale Evio Hermas Ercoli – L’incredibile percentuale di partecipazioni straniere ha confermato il carattere internazionale di questo concorso che ha deciso di riflettere criticamente sull’attualità, parodiandone i linguaggi e le caratteristiche”.

Molto soddisfatti i membri della giuria 2017, presieduta dal belga Rudy Gheysens, Presidente dell’European Cartoon Center, che ha avuto il difficile compito di selezionare il primo classificato che, oltre a ricevere il premio in denaro, sarà ospite della Biennale 2019 con una personale a lui dedicata. “È stato un onore per me presiedere un concorso di così alto livello, insieme a dei giurati così altamente qualificati – ha dichiarato il Presidente della giuria – Un compito arduo selezionare i vincitori: il tema Onestà! Onestà! ha stimolato l’immaginazione e la creatività di moltissimi artisti internazionali che hanno proposto tutte opere di elevata qualità”. 

La proclamazione dei vincitori dei premi e l’inaugurazione della mostra con le opere migliori selezionate è prevista per la giornata di sabato 25 novembre.

Accanto al presidente belga, la giuria era composta: Francesco Scoppola, architetto e primo dirigente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; l’illustratore e grafico Marco d’Agostino, autore di numerose pubblicazioni didattiche e istituzionali; Marilena Nardi, artista e docente dell’Accademia di Venezia che conta centinaia di partecipazioni a mostre e rassegne in Italia e nel mondo; il docente dell’ABAMC Mauro Evangelista, direttore del prestigioso master di illustrazione Ars in Fabula; l’artista Mauro Cicarè, fumettista marchigiano, conosciuto e amato in tutto il territorio nazionale; il disegnatore e docente dell’ABAMC Marco Marilungo, collaboratore di Smemoranda. In rappresentanza della città di Tolentino due nomi molto conosciuti in città: l’architetta Isabella Tonnarelli e il fotografo Luca Giustozzi. Ed infine, vera memoria storica della Biennale, non poteva mancare la bravura e l’arte del grafico Giorgio Leggi nelle vesti di coordinatore e segretario dei lavori di valutazione.

Erano presenti per ringraziare i giurati e per illustrare il tema in apertura dei lavori il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e l’assessore alla Cultura Alessia Pupo che hanno espresso il loro entusiasmo per i lavori di questa edizione: “La città di Tolentino versa da oltre un anno in una situazione di difficoltà a causa degli eventi sismici che nel nostro territorio hanno avuto effetti devastanti. Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato perché grazie alla Biennale siamo riusciti ad attirare un’attenzione internazionale mai avuta prima”.

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Il 2017 chiama a sé l’arte umoristica nazionale e internazionale nella 29° edizione del concorso della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte per confrontarsi su un tema declamato e attuale.

La Biennale nel 2017 ha scelto di interrogarsi su una parola d’ordine politicamente dirompente e culturalmente egemone: Onestà! Onestà!

 

 


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