ESTETICA DELLA POLITICA - a 50 dai manifesti del maggio

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Nel maggio 1968 un centinaio di giovani universitari occupa l’Ècole del Beaux Arts e prende possesso delle strutture della scuola. Decidono di stampare un manifesto che coinvolgesse nelle proteste anche gli operai delle fabbriche. Nasce così "Usines Universites Union" (Fabbriche Università Sindacato): il primo di una lunghissima serie di manifesti politici. Quel gruppo spontaneo di studenti viene battezzato Atelier Populaire e si propone con la produzione di manifesti di incoraggiare la presenza degli artisti nelle lotte degli studenti e degli operai.

Aldilà di qualsiasi giudizio storico sulla ribellione del 68 e sulle ripercussioni che ha avuto sulla società, ‘il maggio francese’ si è distinto in maniera innovativa nella comunicazione visiva. La divulgazione politica dopo quell’esplosione di slogan e di manifesti è cambiata per sempre. Biumor con questa mostra curata da Giorgio Leggi, ha cercato di interpretare un appuntamento della storia. Spunti di riflessione della satira creativa che commentano dopo cinquanta anni i miti del mondo attuale.

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